Livemmo: “Manca il personale per attuare il PNRR”

 

Una pioggia di milioni per Livemmo dal PNRR, tante idee, molta dedizione, grande entusiasmo ma zero personale.

«Sia chiaro: siamo contenti di questo regalo, ma chiediamo di essere messi in condizione di usarlo. Dobbiamo poter lavorare serenamente con il personale adeguato. Dunque, il Pnrr deve essere allungato nei tempi e/o le norme devono essere semplificate», dice adesso Flocchini

Manca personale per il PNRR, non solo a Livemmo

Non è la richiesta solo di Pertica Alta. I sindaci dei 21 paesi che hanno vinto il bando per la rinascita dei piccoli borghi, dividendosi in parti uguali 420 milioni, si sono incontrati più volte per mettere in comune difficoltà ed esperienze.

«Il problema del personale con cui redigere e seguire i progetti – spiega Flocchini – è diffuso». Il Pnrr finanzia l’assunzione per 4 anni di tecnici e amministrativi attraverso bandi pubblici. «Il fatto è che non si trovano», aggiunge il sindaco.

La Comunità montana della Valsabbia, di cui è presidente, ha già sperimentato lo stesso problema. Tanti i fattori: la collocazione periferica della Valle, i compensi sono tutt’altro che alti, il lavoro che nel settore privato non manca (si pensi alle pratiche per i vari bonus nell’edilizia). Inoltre, le procedure previste dall’Unione Europea per l’attuazione del PNRR sono complesse, non è roba per principianti insomma.

Consulenze

Il PNRR consente il ricorso alle consulenze dirette e per Livemmo la disponibilità è intorno agli 800mila euro. «C’è un ma. La norma dice che si può ricorrere ad esse soltanto in casi eccezionali, rivolgendosi a figure altamente qualificate. La norma non è chiara, stiamo discutendo con il Ministero della Cultura». , precisa Flocchini

Flocchini precisa che c’è un rapporto costante con la Regione, l’Anci nazionale, il Ministero. «Non siamo soli, il dialogo per arrivare alla soluzione è stato avviato», ribadisce.

Ricordiamo che la Comunità montana della Valsabbia ha una Centrale unica di committenza, che sarà preziosa nella fase successiva degli appalti e dei controlli.

La sfida

Nelle scorse settimane il Consiglio comunale ha approvato la variazione di bilancio per inserire le opere da realizzare. A breve arriverà l’acconto del Pnrr, il 10% sulla cifra totale: 1,8 milioni, più del bilancio annuale del Comune. «Noi vogliamo cominciare al più presto», insiste Giovanmaria Flocchini.

Si partirà con le opere strutturali (come il recupero di alcuni edifici pubblici), perché più lunghe e laboriose dal punto di vista progettuale. Il Comune di Pertica Alta ha due dipendenti, un operaio e un impiegato, mentre segreteria, addetto all’ufficio tecnico e ragioneria sono in condominio con diversi altri paesi.

«In questo periodo – dice Flocchini – mi stanno dando una mano alcune persone, gratis e a titolo personale». Impossibile, con queste risorse umane, spendere quei 18,5 milioni.

Fonte
Giornale di Brescia

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