Livemmo: primo incontro con la popolazione per il progetto PNRR

Con la prima assemblea pubblica in piazza si è presentato il progetto da 18,5 mln

Più di 18 milioni di euro per “rigenerare” Livemmo, perché diventi leva di sviluppo delle Pertiche, ma anche esempio di concreto riscatto dei piccoli centri montani.
Così il borgo lombardo premiato dal PNRR muove i primi passi della sua “rivoluzione” che ha come obiettivi – misurabili – l’aumento della popolazione residente e la creazione di nuovi posti di lavoro.

I soldi ci sono. Servono le idee
 che trasformino le opere in opportunità concrete.
«Stiamo ancora definendo le parti operative e burocratiche tra Ministero, Regione e Comune – ha spiegato l’altra sera il sindaco Giovanmaria Flocchini ai cittadini radunati in Piazza Marconi, dopo la visita mattutina dell’assessore Galli e del sociologo Bonomi – ma la strada ormai è imboccata. E ci sono due date da ricordare: inizio lavori a settembre 2023; fine nell’estate del 2026».

Incontro PNRR LivemmoPer arrivarci preparati non bastano progettazioni esecutive e gare d’appalto. Serve anche una rinnovata consapevolezza nella popolazione.
Ecco allora promuovere l’assemblea pubblica, che si annuncia la prima di una lunga serie: «Serve che ogni frazione, Livemmo ma anche Lavino, Noffo, Navono, Odeno e Belprato, esprima qualche suo rappresentante per comporre un gruppo di lavoro».

Obiettivo: progettazione partecipata che faccia da ponte tra lavori strutturali affidati ai tecnici (ciclopedonali ma anche recupero del forno fusorio piuttosto che degli edifici dismessi) e un diverso modo di interpretare il rapporto tra territorio e abitanti.

Una “rigenerazione” urbanistica ma anche culturale.
Lo hanno sottolineato durante la serata anche il direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini che ha presentato e coordinato l’incontro.

Concetto ripreso e ampliato anche da Nicola Gallinaro, direttore del Gal che ha presentato il progetto (la firma è tutta al femminile: Francesca La Torre, Giulia Lazzarini, Elena Viani, alle quali ieri è stata proposta la cittadinanza onoraria) premiato dal bando nazionale e ora in attesa di passare dalla carta alla realtà.

«Sono tanti quelli che vi guardano con un po’ di invidia ma anche con grande attesa» ha spiegato Gallinaro, chiamato ad illustrare qualche esempio concreto, come altre esperienze di “albergo diffuso”.

Una sfida che coinvolge tutti: dalle associazioni ai villeggianti (con Adelaide Baldo si è fatta portavoce di una volontà di partecipazione costruttiva) ai Comuni vicini.

Con il proposito di aprire una sorta di registro per raccogliere idee e suggestioni.
In piazza l’altra sera anche gli amministratori di Pertica Bassa e Mura. «Allargheremo il coinvolgimento a livello di comprensorio» ha precisato il sindaco Flocchini, che è anche presidente della Comunità montana di Valle Sabbia.

Ubaldo Vallini da vallesabbianews.it

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