7) Arca – San Rocco

Partenza e Arrivo: Forno d’Ono

SCHEDA TECNICA
Tempo percorrenza Mountain Bike: 1:20 h
Tempo percorrenza a piedi: 3:00 h
Lunghezza: 13,1 km
Pendenza max: 21 %
Dislivello complessivo: 760 m
Difficoltà: media


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Percorso di breve sviluppo che esplode l’adrenalina nelle discese. Interessa principalmente la frazione di fondo valle, quella di Forno d’Ono, e quella di Avenone, e si estende nel territorio del comune di Pertica Alta. Questo itinerario consente di godere di pregevoli espressioni dell’ambiente montano che muta di continuo e incanta. 

Subito dopo la partenza dalla piazzetta di Forno d’Ono (511 mt. di altitudine), antistante il comune, si tiene la sinistra procedendo in direzione della frazione di Avenone. Questo primo tratto, 4 km di salita su asfalto lungo la strada provinciale n. 110, è caratterizzato da una pendenza media del 6% e presenta,specialmente nel primo chilometro, strappi impegnativi.

A metà strada è possibile ammirare un crocefisso ligneo posizionato all’interno di un tornante.

Arrivati alle porte della frazione di Avenone, circa 100 m dopo il cartello di località, si sale a destra e si prosegue per circa 1 km verso la località Arca percorrendo la strada comunale mista sterrato ed asfalto.

Il percorso passa in località Dase caratterizzato dalla presenza di cascine sul versante destro del torrente Glera da cui si gode di un ottimo panorama sul Monte Tegaldine, la Cima di Po’ e la Valle di Sar.

Su questa strada, impegnativa ma molto suggestiva, si richiede di fare attenzione al cartello, posto a sinistra della carreggiata, che indica la deviazione lungo una mulattiera stretta e abbastanza ripida inserita in un piacevole contesto. Giunti in località Arca ci si trova in una piccola e folta pineta con pini particolarmente alti che a fatica lasciano passare i raggi del sole.

L’Arca ha una caratteristica che quasi nessuna pineta ha: vi sono presenti le loére che sono degli enormi vuoti sottoterra da cui esce aria calda d’inverno e fresca d’estate. In questo anfiteatro naturale, impreziosito dalle sculture in legno realizzate dagli artisti locali della Bottega di Scultura di Pertica Bassa, si consiglia di fare una sosta per ammirare lo splendido scenario.

Riprendendo il sentiero si prosegue in direzione località Pof, caratterizzata dalla presenza di alcunicascinali e da una splendida vista panoramica sulla valle e sulla Corna Blacca. Lasciati alle spalle i fabbricati rurali, si imbocca una strada sterrata dalle lievi pendenze e dall’ottimo fondo che attraversandopascoli e vecchie cascine ci guida verso la località San Rocco nel territorio del Comune di Pertica Alta (sulla strada è visibile l’omonima chiesetta).

Al termine della strada sterrata ci si immette, a sinistra, sulla provinciale che conduce ad Avenone e la si segue fino al primo tornante, a circa 200 m, per poi imboccare a destra lo sterrato che porta in direzionePorino Alto, località che si trova nella montagna più alta, ricca di verde e alberi che aggraziano ilpaesaggio. Qui l’itinerario concede una bella discesa di 2 km tra prati e appostamenti di caccia e scende,attraverso un sentiero di circa 300 m, fino a Porino di Avenone. Superato ancora un km, misto stradasterrata e sentiero, in discesa si arriva a un ponticello e da qui in salita si prosegue verso l’antico borgo di Spessio fino ad immettersi, a destra, sulla provinciale dell’abitato di Avenone. 

A questo punto, per chi desiderasse fare velocemente ritorno, si ha la possibilità di abbandonare l’itinerario ripercorrendo la provinciale percorsa all’andata.

Per chi, invece, vuole concludere l’itinerario proposto, si prepari a un finale particolarmente intrigante. In corrispondenza della piazzetta, prima della fontana pubblica in pietra, si imbocca a destra la vecchia mulattiera per gli ultimi 2,5 km di acciottolato che, lasciando a sinistra un’azienda agricola, riporta nella frazione di Forno d’Ono.

Al termine della mulattiera si attraversa un piccolo ponte e si prosegue dritti all’interno dell’abitato. Lasciata a destra la Chiesa di Santa Maria Assunta si attraversa uno stretto passaggio coperto a volta e si svolta a destra sulla strada comunale ritornando al punto di partenza.

La magia del territorio si manifesta anche nel sottosuolo come testimoniano le diverse grotte presenti. Ad Avenone, più precisamente a sud, al confine tra i comuni di Pertica Bassa e Alta, si trova il Bus del Serèl, grotta piuttosto nascosta dalla vegetazione che in passato veniva usata come deposito per attrezzi agricoli e per gli animali. Sempre ad Avenone abbiamo il Bus del Bach, una grotta ricavata nella roccia calcarea che si trova presso il bivio che conduce in Arca sulla strada che porta alla località Sar e che durante la Resistenza servì da rifugio a molti partigiani. Anche a Forno d’Ono si trova una caverna detta anch’essa Bus del Bach, presso la quale si racconta che a mezzanotte si radunino le streghe e gli spiriti infermali della zona e si diano convegno al suo interno con grande strepito e rumore. Infine, a Levrange si trova il Bus del Romét, grotta resa nota per il ritrovamento di molti resti faunistici dell’era quaternaria.

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