Cinque neonati in pochi mesi: Pertica Alta ritorna a sognare

Sono tutti figli di coppie valsabbine e rappresentano una «ipoteca» per la sopravvivenza della scuola in uno scenario di buoni servizi

Bresciaoggi, 25 agosto 2017

C’è ancora qualche mese di tempo prima di chiudere il registro demografico, e quindi non è detto che non arrivino altre piacevoli sorprese. Ma intanto, in attesa di altre possibili gravidanze, da Pertica Alta, come tante altre realtà montane e periferiche un simbolo dello spopolamento, arriva un importante segnale di rinascita. Lo ha regalato questo 2017 speciale, perchè in una realtà che conta circa 580 abitanti dall’età media piuttosto elevata sono arrivati per ora cinque nuovi nati, mentre fino al recentissimo passato l’andamento annuale variava tra 2 e zero nascite per anno. Fino a ora sono venuti al mondo 3 maschi e 2 femmine, e 4 bambini sono concentrati nel «capoluogo» Livemmo, che conta 200 residenti. Uno invece è nato a Noffo, mentre Odeno, quasi privo di giovani, è in difficoltà, Belprato pure, a Navono non ci sono nascite da anni e a Lavino si registra solo la presenza di alcune coppie giovani. Le quattro famiglie ora allargate di Livemmo sono al primo figlio, mentre quella di Noffo ha fatto il bis, e a rendere ancora più interessante la situazione (questa considerazione non ha ovviamente alcuna connotazione xenofoba) c’è il fatto che si tratta in tutti i casi di nuclei originari o comunque bresciani, con un componente perticarolo mentre l’altro è arrivato da fuori: dalla vicina Mura, dall’altrettanto vicina Marmentino e da Odolo.

Pertica Alta insomma cresce; lentamente ma cresce. E questo trend potrebbe avere effetti molto importanti anche sui servizi, con la permanenza di una scuola elementare che oggi conta 25 iscritti e che spera molto nel piccolo «boom» della natalità.«È davvero un bel segnale – commenta la vicesindaco Brunella Brognoli -, in controtendenza rispetto al fenomeno dello spopolamento della Pertica che nello scorso secolo ha visto dimezzare la popolazione. Questo ci porterà a mettere in piedi sempre nuove iniziative per i più piccoli, cosa che in parte già si fa. Le famiglie di giovani che stanno credendo nel loro territorio sono importanti. A dimostrazione di come l’essere lontano dal centro ma con tutti i servizi essenziali a disposizione affievolisca la nostra perifericità, nella quale tutto sommato si può vivere bene». «Per noi queste nascite sono motivo di speranza – aggiunge il sindaco Giovanmaria Flocchini -. Viviamo in un territorio in difficoltà, ma oggi sono rari i casi in cui si lascia la Pertica; più frequenti quelli in cui in Pertica si torna o ci si sposta addirittura a vivere, anche perché la nostra è una valle montana che offre molti più servizi di un tempo. Nonostante ci sia ancora tanto da fare e i soldi siano pochi, siamo comunque riusciti a creare un’espressione di vita che non porta più a emigrare ma che, anzi, lega le persone alla propria casa».

Massimo Pasinetti

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